August192014
July202014
La vita, nella sua pura essenza, è la più eccelsa forma d’arte.

La vita, nella sua pura essenza, è la più eccelsa forma d’arte.

July182014
July142014

Se tu sapessi che cosa mi chiedo! Che domande mi faccio quando chiudo gli occhi. E Che risposte mi do….

July122014
July52014

la provincia Italiana, dalla Piombino della Lucchetti al sonnolento lago di Como.

Dagli anni ‘70 del PCI ai primi 2000 della caduta delle Torri Gemelle.

ed il mio viaggio continua….destinazione…Parigi!

June52014

yomersapiens:

Vara vive in casa mia da meno di una settimana e già mi ha fatto capire che non so un cazzo di come si sta su questo pianeta. Non ha paura di chiedere niente, non ha idea di cosa voglia dire trattenersi. Il primo giorno ha bussato alla porta di camera mia alle 6:30 per dirmi di accendere il computer perché doveva parlare con suo figlio in America. Mi ha poi detto di stare con lei perché doveva fargli vedere che era ospite di una brava persona, così lui stava sereno. Mentre mangiava una pasta da me cucinata come benvenuto ha storto la bocca, allontanato il piatto e chiesto se poteva avere del riso. Vuole vedere Vienna ma non sapeva che per girare sui mezzi pubblici bisognasse pagare, così mi ha detto di prenderle un biglietto e di portarla dove pensavo fosse bello. Non le piace camminare, va in giro praticamente scalza. In casa le abbiamo preparato un letto ma lei preferisce sedersi sul tappetto. Quando parla ti guarda negli occhi, quando invece vuole spiegare qualcosa di complicato li chiude ed entra in una specie di trance dove l’inglese perde forma e diventa un misto con l’indiano. È una professoressa ma non ho capito ancora che cosa insegna e lei non ha voluto spiegarmelo, dice sempre "not now, tired, tomorrow, tomorrow". Quando è stanca dondola la testa. Quando l’annoio dondola la testa. Quando non le faccio fotografie dondola la testa. Per farla arrivare in Europa dall’India ho dovuto garantire io per lei e l’ho vista per la prima volta lunedì. Sono quelle cose che fai di pancia perché cazzo, sei uno stronzo europeo che pensa solo al suo benessere da quando è nato e allora taci e aiuta qualcuno alla cieca. Sto imparando che noi ci facciamo davvero troppi problemi a chiedere qualunque cosa. Non so se si tratta di formazione culturale o solo voglia di non rompere le palle, ma credo che si starebbe davvero tutti un sacco meglio se si diventasse come Vara. A dire le cose per quello che sono, senza preoccuparsi delle conseguenze, ché le conseguenze sono solo reazioni di altri esseri umani che se si comportassero con altrettanta disinvoltura probabilmente neanche nascerebbero problemi. Come adesso, vuole che invii le foto di ieri a suo figlio, la sua amica, la sua mail di yahoo e quella di gmail. Certo, lo faccio, ma prima la guardo con serenità e le dico "not now, tired, tomorrow, tomorrow" e lei ride. Siamo diventati amici, anche se non mangerò mai i dolcetti indiani che mi ha portato. Forse avrei dovuto dirglielo in faccia come lei ha fatto con la mia pasta, però sono ancora un discepolo dell’arte dello sbattersene, quindi li nascondo in giro per la cucina fingendo di averli mangiati, lasciando la scatola aperta e oramai semivuota sul tavolo.

May182014
May172014

il difficile comincia adesso

Il giorno dei funerali, la sera, quando tutto era finito, mio padre si avvicinò e mi disse

-è stato facile essere felici fin’ora, vero?

io non risposi. era uno di quei dialoghi con lui che non prevedevano che parlassi, dovevo limitarmi ad ascoltarlo

-fin’ora è stato facile, già- continuò, come a rispondersi da solo.

-la sfida comincia adesso sai? è da adesso in poi che diventa difficile-

guardava in basso. non avevo mai visto mio padre abbassare gli occhi. guardava giù,  parlava piano piano, sottovoce. tra una parola e l’altra passavano lunghi secondi di silenzio, riempiti dal rumore del tram in fondo al viale.

-sarà difficile sorridere ancora, trovare il bello nei momenti belli, bisognerà lottare ogni giorno perchè la sua mancanza non offuschi tutto. ogni giorno, d’ora in poi, penseremo a quanto era facile prima. 

poi mi guardò dritta negli occhi, come quando doveva darmi una punizione, quello sguardo dolce e severo allo stesso tempo. mi stava dando un’ordine.

-è con quella nostalgia che dovrai lottare. non devi far vincere, a nessun costo, l’idea che ormai è andata, che niente sarà più pulito, che nulla potrà più stupirti

-comincia adesso- concluse.

quella sfida l’ho persa papà, scusami.

per la prima volta, non ho fatto come dicevi tu.

perdonami.

May132014
Giostra ecosostenibile….

Giostra ecosostenibile….

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