April202014

Metronomy- The Bay

April182014
"All’alba del giovedì 7 Ottobre 1943, in un paese sperduto delle pampas argentine, fu ucciso un uomo. La verità non venne mai a galla: i morti non parlano, gli assassini non si autoaccusano, l’unico testimone non parlò perchè era il vero colpevole".

Palo Santo, 1943, la signora Fernandez sta cucendo un cappotto per pagnottina, la figlia del signor Andreani, macellaio del paese.
lo indosserà al matrimonio dei futuri sposi, a cui sono invitati proprio tutti
la Signora Andreani, moglie del macellaio, maestra presso la scuola di Palo Santo.
pagnottina, che continua ad ingrassare 
Le sorelle Paganini, le mercaie,
la vedova Manchù, latelefonista che sa tutto di tutti, ma che nessuno può vedere in volto
Zotikos, detto Tiko, cheosserva il mondo dal buco della serratura
il Signor Fernandez, che caccia  selvaggina, in mancanza d’altro
Pepincito undicenne terrorizzato dalla merciaia
il cappotto come una tela di penelope, 
una danza macabra dall’epilogo amaro
non un semplice giallo, ma un libro che si nutre di atmosfere
le tessere di un domino che inesorabilmente avanzano, una appresso all’altra, verso un’ineluttabile destino
un romanzo gustosissimo, che ha il sapore delle pampas e di un tempo lontano.

"All’alba del giovedì 7 Ottobre 1943, in un paese sperduto delle pampas argentine, fu ucciso un uomo. La verità non venne mai a galla: i morti non parlano, gli assassini non si autoaccusano, l’unico testimone non parlò perchè era il vero colpevole".

Palo Santo, 1943, la signora Fernandez sta cucendo un cappotto per pagnottina, la figlia del signor Andreani, macellaio del paese.

lo indosserà al matrimonio dei futuri sposi, a cui sono invitati proprio tutti

la Signora Andreani, moglie del macellaio, maestra presso la scuola di Palo Santo.

pagnottina, che continua ad ingrassare 

Le sorelle Paganini, le mercaie,

la vedova Manchù, latelefonista che sa tutto di tutti, ma che nessuno può vedere in volto

Zotikos, detto Tiko, cheosserva il mondo dal buco della serratura

il Signor Fernandez, che caccia  selvaggina, in mancanza d’altro

Pepincito undicenne terrorizzato dalla merciaia

il cappotto come una tela di penelope, 

una danza macabra dall’epilogo amaro

non un semplice giallo, ma un libro che si nutre di atmosfere

le tessere di un domino che inesorabilmente avanzano, una appresso all’altra, verso un’ineluttabile destino

un romanzo gustosissimo, che ha il sapore delle pampas e di un tempo lontano.

April92014
matthewreid:

from a drawing per day series, March 2014 - Matthew Reid

matthewreid:

from a drawing per day series, March 2014 - Matthew Reid

April62014
gooblegobbleblog:

Ua’, no. E mò c’aggia fa’?!

gooblegobbleblog:

Ua’, no. E mò c’aggia fa’?!

April32014

Sto diventando una brutta persona!

April22014

lo spintonatore

l’instabilità dilagante nel mondo del lavoro- molti lo chiamano precariato, ma è un termine così abusato che viene la nausea già solo al pre- ha generato una nuova figura che si aggira per gli uffici: lo spintonatore.

diciamo che il tuo posto di lavoro è traballante già da un pò.

i fondi dell’azienda stanno per terminare

hai visto già colleghi cari morire di stenti in attesa del contratto, i loro cadaveri putrescenti giacciono sotto la tua scrivania, ma ormai hai fatto l’abitudine a quell’olezzo e pian piano ti sei convinto che siano i resti del pranzo che hai dimenticato nel cassetto svariati mesi prima

il capo ti lascia da tempo ormai in quel limbo da scadenza del contratto, sventolandoti di tanto in tanto sotto il naso la rassicurante possibilità che “in qualche modo si farà”, perchè sei troppo prezioso per andar via…

lo spettro dell’ultimo privilegiato andato in pensione vaga ancora nei corridoi. non è stato sostituito…il fortunato a prendere il suo posto potresti essere proprio tu!

ti aggrappi con tutte le tue forze a pallidi segnali di ripresa dell’azienda, durante una pausa qualcuno ti ha detto che sono in arrivo ingenti investimenti che metteranno tutto a posto (era la parte ottimista di te che ormai si è scissa e vive di vita propria, ma questo non conta!)

vivi in bilico tra cieche speranze e l’abisso della disperazione, mantenendoti in equilibrio come un esperto circense….

quand’ecco arrivare lo spintonatore!

colui che ogni giorno ti entra nella stanza per annunciarti funereo di un nuovo licenziamento.

colui che vuole a tutti i costi, dico tutti, anche rincorrerti nel bagno mentre fingi un attacco di colite, condividere con te i suoi infausti presagi

colui che sa che tanto non rinnoveranno, che tutto andrà a puttane, che da lì a breve saremo tutti per strada a fare i barboni, e che storce il naso se timidamente provi ad obiettare che forse la situazione non è così terribile…ed ecco la prima spinta!

ma non molli, oscilli un pò, ma sapiente rimani sulla tua fune di illusa speranza

lo spintonatore ama farti partecipe degli oscuri complotti di cui è venuto a conoscenza, bada bene, non attraverso accurate indagini degne della CIA, ma attraverso l’assemblaggio dei pezzi di un puzzle degno di una persona seriamente disturbata

e così, ecco che è venuto a sapere che al secondo piano hanno atteso due mesi per essere “richiamati” a lavoro tra un contratto a progetto e l’altro, e NON SI SONO MAI PIU’ VISTI! 

lo spintonatore ha un accesso inspiegabile a carte occulte, ed è riuscito a scoprire che i fondi non ci sono, o se ci sono, sono stati investiti in “cose strane”…di cui non può parlarti perchè POTREMMO ESSERE INTERCETTATI! (da chi poi? a chi può mai fregare di due poveri precari sfigati?)

la cosa più odiosa che fa lo spintonatore è dire senza dire, alludere senza indicare. sguazza nell’ambiguità come una piovra nelle profondità del mare….

ebbene è a lui che va il mio pensiero oggi

ed il mio pensiero è:

se quello che stai tentando di fare è farmi staccare dal sottile filo di speranza a cui mi aggrappo da mesi

perchè in fondo invidi la mia capacità di rimanere calma

perchè credi che io stia ferma ma mi muovo molto più veloce di te, solo non faccio tanto rumore ogni passo che muovo

sappi che non ci riesci

insomma…

detto semplice…

MA VAFFANCULO!!

1PM
per tutti coloro che amano non sapere, nascondersi, sottrarsi, dileguarsi di fronte alle responsabilità, polverizzarsi in caso di grane….
un inno alla grandiosità un pò sadica del non definirsi…
un romanzo per chi vorrebbe urlare
non so
non so
non so
non so
e va bene così!

per tutti coloro che amano non sapere, nascondersi, sottrarsi, dileguarsi di fronte alle responsabilità, polverizzarsi in caso di grane….

un inno alla grandiosità un pò sadica del non definirsi…

un romanzo per chi vorrebbe urlare

non so

non so

non so

non so

e va bene così!

March162014
Marti….

Marti….

February242014
February132014
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